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Il Film - Dicono del film
... il documentario esplora in un avvincente stile cinema vérité,
le vicende a volte Odisseane, a volte fantasiose/stravaganti in cui Tronco
perlustra la zona per raccogliere i musicisti multinazionali, multietnici
dell’Orchestra di PiazzaVittorio... (...) Un cast internazionale
porta la musica oltre i confini. Un bellissimo film, è la nuova carta d'identità di
Roma nel mondo. Meriterebbe l'Oscar. In quindici anni di gestione del Nuovo Sacher non ha mai visto la
gente uscire così felice dopo aver visto un film. Diamo l'Oscar a L'Orchestra di Piazza Vittorio, perché è
uno straordinario film. Ma anche molto di più. Non il solito ritratto retorico e politicamente corretto di un'utopia
di integrazione, ma vero cinema... Mi sono innamorata dell'Orchestra di Piazza Vittorio... Uno dei film
più allegri dell'anno "L'Orchestra di Piazza Vittorio" e' una delle cose più
belle viste al cinema negli ultimi mesi. Fate l'orchestra non fate la guerra. E' stata grande la mia partecipazione amorosa a questo film La profezia di Fellini si avvera. Bellissimo film. Guardatelo e vorrete candidare Mario Tronco al Nobel. Lezione rosselliniana ben chiara. Un bel film che non si deve perdere,
diffondete la voce con entusiasmo. Commuove, diverte, appassiona, fa pensare...
Un film diverso da tutti. che racconta con ironia e complicità
una piccola e immensa vittoria dell'iniziativa individuale sulle inerzie
e le inevitabili lentezze della mano pubblica. un film che racconta con
fraseggio a sua volta sapientemente musicale il divertimento e la sfida,
le sorprese, l'eccitazione continua... i sapori, la ricchezza di questa
utopia così bella che sembrava impossibile. Una vera avventura,
un piccolo grande film. E un esempio per tutti. Una piccola, entusiasmante utopia. Uno straordinario miscuglio di
storie vere. Una stupenda metafora sulla convivenza sulla quale dovrebbero meditare
politici e governanti prima di promuovere altre guerre. Affascinante, divertente, importante. Un antidoto alla depressione. Ne sono uscito emozionato e con gli organi della passione nutriti
e rinforzati. E' bello come Buena Vista Social club ma ancora di più
perché vicino a noi. Un film bello, dolcemente ironico, trascinante, leggero e profondo
al tempo stesso. Una volta tanto bisogna togliersi il cappello di fronte ad un messaggio
che nel suo piccolo ha un valore storico e che, senza nascondere ostacoli
e contraddizioni, offre un possibile modo di affrontare l'incerto futuro
della convivenza tra diversi. Da non mancare. La scommessa di un cinema come istante e insieme profondità. Non c'e' un protagonista, ci sono una molteplicità di attori importanti: ci sono le storie. Così lontani, così vicini. Federico Scoppio – Diario Esiste una rara categoria di documentari che non si limita a testimoniare
una realtà, ma che arriva a inventarla dal nulla. Ferrente coglie
a pieno l’utopia di una diversità felice, di una mescolanza
senza traumi, scrivendo una vicenda minima e transitoria, che però
si fa eco di una Storia assai più grande che parla di tutti noi.
L’Orchestra di Piazza Vittorio è l’istantanea su un
mondo che, volente o meno, sta sgretolando i suoi antichi confini, dell’Italia
che accoglie musiche e costumi nuovi, di un cinema che va mutando i suoi
codici, coniugando video e super 8, tingendo la realtà più
viva con i timbri fiabeschi di un musical orientale, accogliendo nel suo
schermo gli stili più diversi, come diversi sono i colori del mondo. Un film bellissimo, l'idea di una piazza e di un cinema come speranza. “Il film è bellissimo... ricostruisce con humor e partecipazione emotiva... è un viaggio indimenticabile dentro una sinfonia di culture ed esperienze" Un'idea straordinaria diventata realtà. |
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